L’acufene è la percezione di un suono, come un fischio o un ronzio, senza una sorgente esterna. Le cause sono molteplici: serve prima una valutazione medica e audiologica. In alcuni casi collo e mandibola possono contribuire, e una valutazione osteopatica può essere considerata.
- L’acufene va sempre inquadrato dal medico
- Un acufene improvviso con calo dell’udito è urgente
- Collo, mandibola e stress possono influenzare la percezione
Che cos’è l’acufene?
È un suono percepito in uno o entrambi gli orecchi: fischio, ronzio, sibilo o pulsazione. Può essere continuo o intermittente e variare d’intensità.
Da cosa può dipendere?
Tra le cause: condizioni dell’orecchio e dell’udito, esposizione a rumori forti, stress, tensione di collo e mandibola. Spesso la causa non è immediata.
Come si imposta il percorso?
Dopo l’inquadramento medico, l’osteopata può valutare collo, mandibola e postura. L’acufene non va attribuito automaticamente al collo: il percorso manuale si considera solo con criteri appropriati.
Quando è urgente?
Acufene improvviso in un solo orecchio, con riduzione dell’udito, vertigini, suono pulsante o forte mal di testa richiede accertamenti medici rapidi.
Domande frequenti
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